Personal Branding: ecco come ho cambiato vita con Mi Presento Online

pietro galeoto mi presento online

Personal Branding ora mi occupo di questo…

Finita la storia d’amore con Quanta, ho messo a frutto quanto ho imparato in ambito HR e social negli ultimi anni soprattutto relativamente al personal branding.

Ed è così che ho deciso di aiutare aziende e professionisti a migliorare la loro presenza online.

Mi sono trasferito a Roma, dando anche più stabilità alla mia vita privata e da qui curo questo nuovo progetto: mipresento.online 

logo mi presento online il progetto sul personal branding

Posso così concentrarmi su ciò che mi piace di più: utilizzare i video, raccontare storie. Trovo sia fondamentale poter portare avanti le proprie passioni, creando valore.

video sul personal branding di Pietro Galeoto

Metterò a frutto tutto quello che ho imparato in questi 20 anni e in particolare negli ultimi 6 in ambito HR.  Dove il lavoro e l’orientamento al lavoro erano il fulcro di tutto il mio operato.

Almeno, ce la metterò tutta, è un po’ il concretizzarsi di un lungo percorso, insomma ora sono io e i miei sogni che ogni giorno ci confronteremo e andremo avanti.

A CHI MI RIVOLGO

All’azienda che vuole migliorare e coordinare l’immagine dei suoi collaboratori online, attraverso una strategia condivisa.

Al professionista che vuole ottimizzare la sua presenza online.

Al candidato che vuole rendere più accattivante il proprio Personal Branding, sui social e soprattutto su LinkedIn, per trovare o cambiare lavoro.

Una nuova scommessa che già sta portando i suoi frutti.

Già alcuni professionisti e aziende hanno richiesto la mia consulenza. Insomma non ci si ferma mai!

Quando posso provo anche ad analizzare alcuni profili su LinkedIn, di gente che magari ha decenni di esperienza ma si è lasciata affliggere dalla disperazione causata dall’inattività e non riesce a valorizzare il proprio potenziale, ognuno di noi ha un valore inespresso, io provo a farlo emergere.

Contatti

Per informazioni e preventivi contattami ne parleremo insieme:  Scrivimi o chiamami al 328 9035675

Migliora il tuo Personal Branding segui il progetto su:

Linkedin mi presento on line      youtube mipresento.online    google + mi presento online

Architetti e Personal Branding – Intervista

architetti e personal branding

Architetti e Personal Branding sono due cose conciliabili? Ma più in generale come può un professionista esprimere al meglio le sue potenzialità sul web? Ne parlo in una  intervista sul noto blog “Irriveverender – Visioni irriverenti dell’Architettura nell’epoca del Social Media by Architetto Bonnì”.

Quali sono i social più efficaci per chi si propone come professionista tecnico? E per chi si propone come 3d visualizer? 

“Diciamo che linkedin è la base per qualsiasi professionista; poi in questo caso specifico non trascurerei tutti i social che si basano sull’immagine, Pinterest, Instagram ecc..” 

E un architetto, designer, o visual artist che ha deciso di lavorare come freelance? Puo’ il personal branding aiutare a trovare delle commesse?

“Certo! Ricordiamoci sempre che un freelance che dimostra di conoscere il campo in cui lavora e di poter raggiungere in autonomia un determinato risultato è sempre più competitivo sul mercato, rispetto a un’azienda che ha più costi da sostenere”. 

Quali, invece, gli errori da non fare?

“Uno su tutti è sottovalutare la foto, l’immagine dei propri profili, che invece è il nostro principale ‘segno di riconoscimento’. Tempo fa scrissi un articolo proprio su questo argomento che è possibile leggere qui, Per tutto il resto direi che non bisogna avere paura di sbagliare; prima si sbaglia prima si impara”.

 

Leggi tutta l’intervista 

2017: cambio di mentalità nella comunicazione aziendale

comunicazione aziendale

2017. È ora di cambiare mentalità, impostazione e organizzazione nella comunicazione aziendale. Non è più il tempo della forma. È l’ora dei contenuti.

MA CHE BELLA BROCHURE!

Non è più possibile pensare che i commerciali girino per le aziende clienti accompagnati da “belle brochure”.  Pensando di affidare a questi anacronistici strumenti il successo della propria azione commerciale. È ora di dire basta a servizi venduti come mattonelle per il bagno, in cataloghi patinati. C’è poi chi dice: “Usiamo carta riciclata per far vedere che siamo attenti all’ambiente”. Senza sapere che lo sbiancamento della carta riciclata è uno dei processi più inquinanti in assoluto. Vuoi rispettare l’ambiente? Utilizza il web, anzi arriva al tuo potenziale cliente attraverso strumenti digitali e multimediali, così di alberi non ne abbattiamo proprio, risparmi in carburate e siamo tutti più contenti.

HAI VISTO CHE SITO?

Gli stessi “siti aziendali” hanno perso la funzione che avevano fino a cinque anni fa. Lavoro nella comunicazione aziendale e nel web ormai da quasi 20 anni. Quando i siti erano enormi erano bottoni e testi autoreferenziali, brochure on line che avevano solo la funzione di dire: “Ecco siamo sul web” . Oggi i siti web sono strumenti di lavoro più complessi: e-commerce; landing page sulle quali atterrare dopo un’opportuna campagna; blog che raccontano l’azienda e creano un filo diretto con il cliente. E pensare che ci sono aziende che spendono ancora decine di migliaia di euro per “realizzare” un sito web. Ci sono strumenti open source che ci consentono migliaia di soluzioni da personalizzare e aggiornare. Magari lo stesso lavoro che molte agenzie fanno, facendo pagare a caro prezzo, un prodotto che richiede una giornata di lavoro o poco più. Se proprio un investimento si deve fare, allora facciamo sull’ottimizzazione SEO e sulla creazione di contenuti tecnicamente concepiti che ci aiutino a mettere in evidenza i nostri prodotti o servizi.

SIAMO SUI SOCIAL!

Sì, ma come? Sembra banale dirlo, ma è questa la grande opportunità da cogliere, eppure oggi in Italia sono strumenti che stentano a decollare. Basti pensare a Linkedin che in altri Paesi ha ridotto di oltre il 50% le chiamate a freddo e in Italia per molti è ancora concepito come un curriculum on line. È questo il grande cambiamento con il quale le PMI devono fare i conti. È ora di investire in formazione per fare in modo che i dipendenti, indipendentemente dal loro ruolo in azienda, inizino a essere brand ambassador. È ora di utilizzare i propri profili come uno strumento per “attrarre” clienti. Clienti ai quali non interessa nulla di noi, ma ai quali interessa come noi possiamo essere loro utili. Lavorare è “risolvere problemi”, è accumulare esperienza, è conoscere a fondo una materia. Mettiamo in rete questa esperienza e raccontiamo come abbiamo risolto un problema. Raccontiamo una buona pratica che ha prodotto un buon risultato. Interveniamo nelle discussioni, insomma mettiamoci in gioco! È questo il cambio di mentalità con il quale oggi bisogna confrontarsi. Non è una passeggiata, c’è bisogno, come dicevo, di formazione.

ESEMPI DA SEGUIRE

Sulla Comunicazione aziendale sono molto attento all’offerta che viene proposta in rete. Mi sento di consigliare due soluzioni che ho avuto modo di toccare con mano e approfondire. E, visto che parliamo di LinkedIn, vi consiglierò due contatti che potranno esservi utili per affrontare questi temi.

il Primo è quello di Mirko Siani che tiene corsi in tutta Italia sull’utilizzo professionale e strategico di LinkedIn, svelandone tutte le potenzialità e le novità.

L’altro è quello di Stefania Boleso, i cui corsi aiutano i partecipanti a costruire una strategia di marketing personale che valorizzi le loro competenze e li aiuti a promuoversi correttamente online.

Concludo dicendo che oggi un’azienda è quello che racconta ed esprime sul web. Chi non si adegua è perduto.

Linkedin: +50.000 follower senza spendere 1€

linkedin

Vi racconto la storia degli oltre 50.000 follower di Linkedin sulla company page di Quanta

LinkedIn Story

Era il novembre del 2011 quando presi in mano la company page di LinkedIn che contava meno di 1.000 follower. Era la primavera del 2012 quando un paio di account di LinkedIn vennero a trovarci in azienda. Ero con la responsabile dell’ufficio acquisti e un collega che in quel periodo si occupava di valutare gli strumenti per il recruiting. Ricordo che gli “uomini di LinkedIn” non avevano ancora una sede a Milano. Ci parlarono dei loro prodotti e analizzarono la nostra company page. Restai colpito dalla loro espressione di stupore nel notare che in pochi mesi i follower erano quadruplicati.

Da allora la pagina non ha mai smesso di crescere, da qualche giorno abbiamo con piacere superato i 50.000 follower. Oltre 50.000 utenti di valore in linea con le nostre specializzazioni.

Riflessioni

È un buon risultato? Facciamo una piccola analisi della concorrenza su due diversi competitor, attraverso dati oggettivi.

Giudicate voi:

1° Esempio > Competitor che ha lo stesso numero di dipendenti di Quanta e che è sul mercato dallo stesso periodo: il rapporto è 50.000 vs 5.000.

2° Esempio > Gruppo che spende almeno 100 volte il nostro budget in comunicazione (facendo anche campagne sui social, oltre che in TV) e che è circa 20 volte più grande di Quanta: il rapporto è 50.000 vs 200.000.

Non male, direi.

Non solo numeri

Andiamo ora ad analizzare qualche dato qualitativo, e non solo quantitativo. Il nostro piano editoriale è abbastanza semplice. Parliamo dei nostri progetti, servizi, eventi (pochi quest’anno), ma principalmente postiamo offerte di lavoro. Le conversioni che ci occorre ottenere sono ovviamente candidature di qualità, quindi click sui post che vanno ad interagire con un’apposita area sul web che si interfaccia con i nostri sistemi. Un’area un po’ avulsa alle regole della SEO e quindi difficilmente accessibile in altro modo se non con un link. Ovviamente non posso divulgare dati statistici, ma vi assicuro che non possiamo lamentarci. 😉

Crescita Organica

Una crescita organica, frutto di un’attenta analisi, di contenuti di qualità: foto, link e soprattutto video. Facendo attenzione ad utilizzare nei testi parole chiave, proprio come se stessimo scrivendo un articolo per il nostro sito web. Lavoro che stiamo man mano affinando. Badate, Quanta non ha uno staff dedicato ai social, tutto il lavoro di content e analisi è affidato a me e soprattutto a Marco. Marco è un prezioso collaboratore che si occupa di seguire il piano editoriale producendo tutto il materiale da postare, in costante contatto con la rete. Sia io che Marco ci occupiamo di tutta la comunicazione del Gruppo che riguarda l’area lavoro e formazione, di cui i social sono una parte.

I target

Ora, questo non lo dico per lodarmi da soli, ma per sottolineare che la gestione dei social di un’azienda è una questione molto delicata. Mi spiego meglio: la gestione dei social è il modo con il quale l’azienda parla e interagisce con i propri clienti. E nel nostro caso abbiamo 2 tipologie di interlocutori: i candidati e gli HR manager. HR delle aziende clienti, che sicuramente andranno a “scontrarsi” con le nostre attività su Linkedin, prima di contattarci. Teniamo inoltre conto che sono tanti i pregiudizi sulle Agenzie per il Lavoro e non sono pochi gli attacchi che spesso subiamo sulla pagina. Attacchi ai quali bisogna rispondere tempestivamente e nel modo più appropriato, citando dati e risultati. Io ad esempio vivo sui social, controllo costantemente le notifiche e cerco di “battere il ferro fin che è caldo” cercando di interagire subito.

Aziende fatte di persone reali

Fondamentale è firmare le risposte (in modo da interagire tra persone), coinvolgendo quindi gli utenti con risposte opportune e contestuali. Per questo è difficile esternalizzare questo servizio. Se si deve dare voce all’azienda è necessario esserne parte e soprattutto non è un lavoro da poter svolgere dalle 9 alle 18, dal lunedì al venerdì, almeno se si vogliono ottenere i nostri risultati.

Condivisione

Una gran mano allo sviluppo della pagina la danno i colleghi, ognuno coerentemente con la propria area di sviluppo, condividono i post, facendo arrivare così i contenuti al proprio network. Stiamo sempre più lavorando per un sempre maggiore coinvolgimento di tutti i colleghi, perché siano brand ambassador di Quanta.

Che valore ha?

Certo, ci sono anche delle campagne a pagamento per acquistare follower: i prezzi vanno dai 2.5 ai 4 euro per nuovo utente. Insomma con circa 200.000 euro si possono ottenere gli stessi risultati. Bisogna poi però capire se un follower acquistato ha la stessa interazione con i contenuti della pagina di un follower che ha scelto spontaneamente di seguire una company page. Questo comunque non è un problema di Quanta, sarà molto probabilmente un problema che riguarda l’agenzia del secondo esempio 😉

Youtuber, vi presento mia nipote

Oggi le vere star del web sono gli youtuber. Alcuni sono esperti di comunicazione che dispensano consigli, altri sono blogger che hanno trovato nel video lo strumento migliore per esprimersi. Si parla di tutto da come “dipingersi le unghie”, ai videogiochi, agli errori nei film più famosi.

Molti di loro sono seguiti da migliaia di utenti, alcuni sono giovanissimi. Insomma non devo aggiungere altro, credo che sappiate tutto e poi basta googolare per avere decine di esempi.

Può essere considerato un lavoro? Se ne è occupato anche il Sole 24 orealcuni sono diventati delle star TV e hanno trasformato il racconto delle loro passioni in una professione.

Certo è indispensabile la passione per l’argomento che si affronta e molta disinvoltura, che io credo sia innata.

Mia Nipote

Un esempio: giusto per giocare in casa, quello che segue è un video nato dalla passione per l’atre di mia nipote che fin da piccola accendeva il computer si piazzava davanti alla webcam e parlava, poi mia sorella (Milena Galeoto) li arricchiva con musica e titoli.

Quello sotto è un video di 3 anni fa, lei è Giorgia, aveva 6 anni appena compiuti…

qui invece di anni ne ha 9 e si è dedicata alla cucina…

#Provaferie con Instagram e C.

instagram pietro galeoto

Un viaggio tra Roma e Cilento in compagnia di instagram…

il mio viaggio con instagram inizia con una corsa infinita. Meno male che il treno per Roma è partito con 10 minuti in ritardo altrimenti l’avrei perso.

Inizia l’avventura tra Cilento, Napoli e Roma #Provaferie

#siparte stop lavoro. Ce la farò? #ingiro #provaferie

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Arrivato lascio borsone a casa di C. e si esce direzione Isola Tiberina

#libertà incondizionata #ingiro x #roma #provaferie Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

#ingiro #provaferie #isolatiberina

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si cena vista ponte rotto…

#ingiro #provaferie vista dal tavolo #isolatiberina Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

#ingiro #provaferie

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la mattina si parte presto col trenino regionale si arriva alla stazione di Pisciotta Palinuro e li navetta “superlusso” non ci credete? Guardate

#ingiro #provaferie benvenuti nel #cilento Un video pubblicato da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

Ma arrivati a destinazione il paesaggio fa dimenticare qualsiasi cosa

Arrivati a destinazione #ingiro #provaferie

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e poi mare

#ingiro #provaferie ancora in spiaggia #calanca beach Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

si fa sera

#buongiorno #ingiro #provaferie

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Cena e nanna poi la mattina il tramonto ci sveglia

#buongiornissimo #ingiro #provaferie #risveglio Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

Le giornate passano veloci anche la sera ha il suo fascino…nonostante qualche mail di lavoro mi faccia perdere la serenità.

#ingiro #provaferie brezza di mare

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Il giorno dopo si dedica alla cucina tipica

Sapori del #Cilento #maracucciata e #ciccimaritati #ingiro #provaferie #relax Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

Si parte per Napoli in stazione a Pisciotta si incontrano capolavori metropolitani…

#tramonto #pisciotta station tempera su muro, opera di Aniello Vecchio, 2009 #ingiro #provaferie

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in treno

#blu #fs verso #napoli #ingiro #provaferie nn si arriva mai Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

Napoli

#napoli eccomi qui nella prima #pizzeria del mondo. Dal 1738

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#monasterosantachiara #ingiro #provaferie Un video pubblicato da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

Il #babbà è una cosa seria #ingiro #provaferie

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la sera si ritorna a Roma l’attesa ci aspetta

#cinema sul Tevere #ingiro #provaferie Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

la mattina dopo #ingiro per #Roma

#ingiro x #roma #provaferie ultimo giorno

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San Pietro in vincoli #ingiro #provaferie Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

#mosè di #Michelangelo #ingiro #provaferie

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nuove forme di preghiera

in adorazione #reliquie #ingiro #provaferie Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

pescetariano ok, ma alla carbonara non posso dire di no

#carbonara #ingiro #provaferie

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#workinprogress #piazzadispagna #ingiro #provaferie Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

Arrivederci Roma

#arrivederciroma #ingiro #provaferie

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#Prova ferie OK!