2017: cambio di mentalità

2017. È ora di cambiare mentalità, impostazione e organizzazione nella comunicazione aziendale. Non è più il tempo della forma. È l’ora dei contenuti.

MA CHE BELLA BROCHURE! Non è più possibile pensare che i commerciali girino per le aziende clienti accompagnati da “belle brochure” pensando di affidare a questi anacronistici strumenti il successo della propria azione commerciale. È ora di dire basta a servizi venduti come mattonelle per il bagno, in cataloghi patinati. C’è poi chi dice: “Usiamo carta riciclata per far vedere che siamo attenti all’ambiente”. Senza sapere che lo sbiancamento della carta riciclata è uno dei processi più inquinanti in assoluto. Vuoi rispettare l’ambiente? Utilizza il web, anzi arriva al tuo potenziale cliente attraverso strumenti digitali e multimediali, così di alberi non ne abbattiamo proprio, risparmi in carburate e siamo tutti più contenti.

HAI VISTO CHE SITO? Gli stessi “siti aziendali” hanno perso la funzione che avevano fino a cinque anni fa. Lavoro nel web ormai da quasi 20 anni, quando i siti web erano enormi erano bottoni e testi autoreferenziali, brochure on line che avevano solo la funzione di dire: “Ecco siamo sul web” . Oggi i siti web sono strumenti di lavoro più complessi: e-commerce; landing page sulle quali atterrare dopo un’opportuna campagna; blog che raccontano l’azienda e creano un filo diretto con il cliente. E pensare che ci sono aziende che spendono ancora decine di migliaia di euro per “realizzare” un sito web. Ci sono strumenti open source che ci consentono migliaia di soluzioni da personalizzare e aggiornare. Magari lo stesso lavoro che molte agenzie fanno, facendo pagare a caro prezzo, un prodotto che richiede una giornata di lavoro o poco più. Se proprio un investimento si deve fare, allora facciamo sull’ottimizzazione SEO e sulla creazione di contenuti tecnicamente concepiti che ci aiutino a mettere in evidenza i nostri prodotti o servizi.

SIAMO SUI SOCIAL! Sì, ma come? Sembra banale dirlo, ma è questa la grande opportunità da cogliere, eppure oggi in Italia sono strumenti che stentano a decollare. Basti pensare a Linkedin che in altri Paesi ha ridotto di oltre il 50% le chiamate a freddo e in Italia per molti è ancora concepito come un curriculum on line. È questo il grande cambiamento con il quale le PMI devono fare i conti. È ora di investire in formazione per fare in modo che i dipendenti, indipendentemente dal loro ruolo in azienda, inizino a essere brand ambassador. È ora di utilizzare i propri profili come uno strumento per “attrarre” clienti. Clienti ai quali non interessa nulla di noi, ma ai quali interessa come noi possiamo essere loro utili. Lavorare è “risolvere problemi”, è accumulare esperienza, è conoscere a fondo una materia. Mettiamo in rete questa esperienza e raccontiamo come abbiamo risolto un problema, o raccontiamo una buona pratica che ha prodotto un buon risultato, interveniamo nelle discussioni, insomma mettiamoci in gioco! È questo il cambio di mentalità con il quale oggi bisogna confrontarsi. Non è una passeggiata, c’è bisogno, come dicevo, di formazione. Sono molto attento all’offerta che viene proposta in rete. Mi sento di consigliare due soluzioni che ho avuto modo di toccare con mano e approfondire. E, visto che parliamo di Linkedin, vi consiglierò due contatti che potranno esservi utili per affrontare questi temi: uno è quello di Mirko Siani che tiene corsi in tutta Italia sull’utilizzo professionale e strategico di Linkedin, svelandone tutte le potenzialità e le novità; l’altro è quello di Stefania Boleso, i cui corsi aiutano i partecipanti a costruire una strategia di marketing personale che valorizzi le loro competenze e li aiuti a promuoversi correttamente online.

Concludo dicendo che oggi un’azienda è quello che racconta ed esprime sul web. Chi non si adegua è perduto.

Linkedin: +50.000 follower senza spendere 1 €

Era il novembre del 2011 quando presi in mano la company page di Quanta che contava meno di 1.000 follower.

Era la primavera del 2012 quando un paio di account di Linkedin vennero a trovarci in azienda, ero con la responsabile dell’ufficio acquisti e un collega che in quel periodo si occupava di valutare gli strumenti per il recruiting. Ricordo che gli “uomini di Linkedin” non avevano ancora una sede a Milano, ci parlarono dei loro prodotti e analizzarono la nostra company page, restai colpito dalla loro espressione di stupore nel notare che in pochi mesi i follower erano quadruplicati.

Da allora la pagina non ha mai smesso di crescere, da qualche giorno abbiamo con piacere superato i 50.000 follower. Oltre 50.000 utenti di valore in linea con le nostre specializzazioni.

È un buon risultato? Facciamo una piccola analisi della concorrenza su due diversi competitor, attraverso dati oggettivi.

Giudicate voi:

1° Esempio > Competitor che ha lo stesso numero di dipendenti di Quanta e che è sul mercato dallo stesso periodo: il rapporto è 50.000 vs 5.000.

2° Esempio > Gruppo che spende almeno 100 volte il nostro budget in comunicazione (facendo anche campagne sui social, oltre che in TV) e che è circa 20 volte più grande di Quanta: il rapporto è 50.000 vs 200.000.

Non male, direi.

Andiamo ora ad analizzare qualche dato qualitativo, e non solo quantitativo. Il nostro piano editoriale è abbastanza semplice, parliamo dei nostri progetti, servizi, eventi (pochi quest’anno), ma principalmente postiamo offerte di lavoro. Le conversioni che ci occorre ottenere sono ovviamente candidature di qualità, quindi click sui post che vanno ad interagire con un’apposita area sul web che si interfaccia con i nostri sistemi. Un’area un po’ avulsa alle regole della SEO e quindi difficilmente accessibile in altro modo se non con un link. Ovviamente non posso divulgare dati statistici, ma vi assicuro che non possiamo lamentarci. 😉

Una crescita organica, frutto di un’attenta analisi, di contenuti di qualità: foto, link e soprattutto video. Facendo attenzione ad utilizzare nei testi parole chiave, proprio come se stessimo scrivendo un articolo per il nostro sito web. Lavoro che stiamo man mano affinando. Badate, Quanta non ha uno staff dedicato ai social, tutto il lavoro di content e analisi è affidato a me e soprattutto a Marco, prezioso collaboratore che si occupa di seguire il piano editoriale producendo tutto il materiale da postare, in costante contatto con la rete. Sia io che Marco ci occupiamo di tutta la comunicazione del Gruppo che riguarda l’area lavoro e formazione, di cui i social sono una parte.

Ora, questo non lo dico per lodarci da soli, ma per sottolineare che la gestione dei social di un’azienda è una questione molto delicata. Mi spiego meglio: la gestione dei social è il modo con il quale l’azienda parla e interagisce con i propri clienti. E nel nostro caso abbiamo 2 tipologie di interlocutori: i candidati e gli HR manager delle aziende clienti, che sicuramente andranno a “scontrarsi” con le nostre attività su Linkedin, prima di contattarci. Teniamo inoltre conto che sono tanti i pregiudizi sulle Agenzie per il Lavoro e non sono pochi gli attacchi che spesso subiamo sulla pagina, attacchi ai quali bisogna rispondere tempestivamente e nel modo più appropriato, citando dati e risultati. Io ad esempio vivo sui social, controllo costantemente le notifiche e cerco di “battere il ferro fin che è caldo” cercando di interagire subito, firmando le risposte (in modo da interagire tra persone), coinvolgendo quindi gli utenti con risposte opportune e contestuali. Per questo è difficile esternalizzare questo servizio. Se si deve dare voce all’azienda è necessario esserne parte e soprattutto non è un lavoro da poter svolgere dalle 9 alle 18, dal lunedì al venerdì, almeno se si vogliono ottenere i nostri risultati.

Una gran mano allo sviluppo della pagina la danno i nostri colleghi, ognuno coerentemente con la propria area di sviluppo, condividono i post, facendo arrivare così i contenuti al proprio network. Stiamo sempre più lavorando per un sempre maggiore coinvolgimento di tutti i colleghi, perché siano brand ambassador di Quanta.

Certo, ci sono anche delle campagne a pagamento per acquistare follower: i prezzi vanno dai 2.5 ai 4 euro per nuovo utente. Insomma con circa 200.000 euro si possono ottenere gli stessi risultati. Bisogna poi però capire se un follower acquistato (o meglio, che segue una pagina sulla scia di una campagna) ha la stessa interazione con i contenuti della pagina di un follower che ha scelto spontaneamente di seguire una company page. Questo comunque non è un problema di Quanta, sarà molto probabilmente un problema che riguarda l’agenzia del secondo esempio 😉

Quanta: i miei primi 5 anni

L’11 novembre del 2011 ho iniziato il mio percorso in Quanta, l’agenzia per il lavoro altamente specializzata, presente in diversi Paesi, che si occupa anche di formazione; a Milano, inoltre, il Gruppo è proprietario di una struttura polisportiva. Il mio compito consiste nel promuovere tutti i servizi dell’agenzia, dell’area formazione e dello sport. Prima del mio arrivo la società si avvaleva di collaboratori soggetti a turnover annuale.

Oggi gestisco, vari fornitori esterni e soprattutto 2 risorse interne straordinarie che ho contribuito a formare, affidando loro, giorno dopo giorno, compiti sempre più importanti che hanno portato a termine in modo straordinario con intraprendenza e impegno:

Ricopro questo ruolo da cinque anni, nei quali ho rinnovato l’immagine del Gruppo attraverso il restyling dei siti web e lo sviluppo di tutta l’area social, che non era prima del mio arrivo gestita. Ho proposto e realizzato progetti innovativi a costo zero e cicli di eventi tematici.

È tempo dunque di bilanci, ecco alcuni obiettivi raggiunti in questi anni:

Social area Lavoro

Linkedin: la pagina era stata creata 2 anni prima del mio arrivo. All’epoca contava meno di 1.000 follower. Oggi stiamo raggiungendo quota 50.000 senza alcun investimento pubblicitario (che ricordo avrebbe un prezzo dai 2.5 ai 4 euro per nuovo follower), con una crescita esponenziale e post che contano decine di condivisioni, lunghe discussioni e ottime conversioni; su facebook da 200 a 6.000 follower.

Abbiamo avviato, inoltre, da un paio di anni un canale YouTube, ideando un format mensile di video-annunci: Il TG LAVORO. I video autoprodotti vengono postati ogni mese su tutte le piattaforme social e raggiungono decine di miglia di utenti, con conversioni molto interessanti… Oggi si è trasformato in una rubrica di approfondimento.

Social area Sport 

Due pagine facebook – una dedicata al circolo sportivo di Milano, il Quanta Club, l’altra dedicata alla squadra HC Milano Quanta (hockey in-line) – partite da zero, senza alcuna sponsorizzazione sono arrivate a circa 3.000 e a oltre 1.200 utenti, rispettivamente. Anche per l’area sport è stato creato un canale YouTube e un format giornalistico, OVERTIME, un settimanale sull’Hockey inline e sul Milano Quanta, attuale campione d’Italia. Un progetto nato in casa Quanta e gestito in casa. I video hanno una media di 20.000 utenti raggiunti sui canali social. Gestiamo inoltre le dirette streaming delle partite in casa, tutto in modo autonomo (ideazione e scrittura del programma, interviste, riprese, collegamenti) con risorse interne.

Ufficio stampa

Coordino un ufficio stampa esterno per l’area lavoro, mentre la parte sportiva da quest’anno è completamente gestita in casa attraverso relazioni con i maggiori attori del panorama hockeystico e sportivo in generale.

La presenza su giornali e portali specializzati è cresciuta in via esponenziale negli anni tanto che oggi abbiamo una presenza costante sulla stampa nazionale, come si evince dalle rassegne stampa online sui siti del Gruppo

Link:  Lavoro,  Hockey in line 

House Organ

Rivoluzionato anche l’House Organ del Club, (13.000 copie) che oggi si chiama Quanta Club Magazine con un’immagine tutta nuova e la direzione di Paolo Bonanni, già direttore di Max, GQ, Capital…

Anche questo scritto e impaginato interamente “in casa”.

E presto sarà anche accompagnato da una newsletter mensile.

Eventi 

Negli anni mi è stato affidato il compito di sviluppare eventi tematici che in molti casi ho organizzato in toto e per i quali ho comunque gestito la comunicazione…

Questi solo alcuni dei tanti traguardi e progetti affrontati e soprattutto tanti soldi risparmiati per la mia azienda se avesse dovuto esternalizzare il servizio… Ora altre sfide attendono me e il mio staff, una nuova immagine del Gruppo che lo identifichi e lo distingua, in un ambito, quello delle risorse umane, dove la comunicazione è un po’ stereotipata… Ce la faremo!

Youtuber, vi presento mia nipote

Oggi le vere star del web sono gli youtuber. Alcuni sono esperti di comunicazione che dispensano consigli, altri sono blogger che hanno trovato nel video lo strumento migliore per esprimersi. Si parla di tutto da come “dipingersi le unghie”, ai videogiochi, agli errori nei film più famosi.

Molti di loro sono seguiti da migliaia di utenti, alcuni sono giovanissimi… insomma non devo aggiungere altro, credo che sappiate tutto e poi basta googolare per avere decine di esempi.

Può essere considerato un lavoro? Se ne è occupato anche il Sole 24 orealcuni sono diventati delle star TV e hanno trasformato il racconto delle loro passioni in una professione.

Certo è indispensabile la passione per l’argomento che si affronta e molta disinvoltura, che io credo sia innata.

Un esempio: giusto per giocare in casa, quello che segue è un video nato dalla passione per l’atre di mia nipote che fin da piccola accendeva il computer si piazzava davanti alla webcam e parlava, poi mia sorella (Milena Galeoto) li arricchiva con musica e titoli.

Quello sotto è un video di 3 anni fa, lei è Giorgia, aveva 6 anni appena compiuti…

qui invece di anni ne ha 9 e si è dedicata alla cucina…

TG Lavoro

Il Tg Lavoro è un format che ho ideato per Quanta, azienda nella quale dirigo l’ufficio comunicazione.

Nel canale Youtube di Quanta inseriamo periodicamente offerte dettagliate raccolte in brevi filmati tematici (Moda, ICT, Automotive…), sono i TG LAVORO.

Nel TG ci ‘mettiamo la faccia’, infatti è strutturato come un vero e proprio videogiornale, condotto da un anchorman (un nostro collega) che annuncia le offerte attraverso le quali Quanta ‘parla’ con te, informandoti su offerte e possibilità di carriera nazionali e internazionali. Con i codici di riferimento potai accedere ai dettagli dell’offerta sul sito di Quanta

 

#Provaferie con Instagram e C.

Un viaggio tra Roma e Cilento in compagnia di instagram…

Corsa infinita, meno male che il treno per Roma è partito con 10 minuti in ritardo altrimenti l’avrei perso.

Inizia l’avventura tra Cilento, Napoli e Roma #Provaferie

#siparte stop lavoro. Ce la farò? #ingiro #provaferie

Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

Arrivato lascio borsone a casa di C. e si esce direzione Isola Tiberina

#libertà incondizionata #ingiro x #roma #provaferie Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

#ingiro #provaferie #isolatiberina

Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

si cena vista ponte rotto…

#ingiro #provaferie vista dal tavolo #isolatiberina Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

#ingiro #provaferie

Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

la mattina si parte presto col trenino regionale si arriva alla stazione di Pisciotta Palinuro e li navetta “superlusso” non ci credete? Guardate

#ingiro #provaferie benvenuti nel #cilento Un video pubblicato da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

Ma arrivati a destinazione il paesaggio fa dimenticare qualsiasi cosa

Arrivati a destinazione #ingiro #provaferie

Un video pubblicato da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

e poi mare

#ingiro #provaferie ancora in spiaggia #calanca beach Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

si fa sera

#buongiorno #ingiro #provaferie

Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

Cena e nanna poi la mattina il tramonto ci sveglia

#buongiornissimo #ingiro #provaferie #risveglio Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

Le giornate passano veloci anche la sera ha il suo fascino…nonostante qualche mail di lavoro mi faccia perdere la serenità.

#ingiro #provaferie brezza di mare

Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

Il giorno dopo si dedica alla cucina tipica

Sapori del #Cilento #maracucciata e #ciccimaritati #ingiro #provaferie #relax Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

Si parte per Napoli in stazione a Pisciotta si incontrano capolavori metropolitani…

#tramonto #pisciotta station tempera su muro, opera di Aniello Vecchio, 2009 #ingiro #provaferie

Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

in treno

#blu #fs verso #napoli #ingiro #provaferie nn si arriva mai Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

Napoli

#napoli eccomi qui nella prima #pizzeria del mondo. Dal 1738

Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

#monasterosantachiara #ingiro #provaferie Un video pubblicato da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

Il #babbà è una cosa seria #ingiro #provaferie

Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

la sera si ritorna a Roma l’attesa ci aspetta

#cinema sul Tevere #ingiro #provaferie Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

la mattina dopo #ingiro per #Roma

#ingiro x #roma #provaferie ultimo giorno

Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

San Pietro in vincoli #ingiro #provaferie Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

#mosè di #Michelangelo #ingiro #provaferie

Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

nuove forme di preghiera

in adorazione #reliquie #ingiro #provaferie Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

pescetariano ok, ma alla carbonara non posso dire di no

#carbonara #ingiro #provaferie

Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

#workinprogress #piazzadispagna #ingiro #provaferie Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

Arrivederci Roma

#arrivederciroma #ingiro #provaferie

Una foto pubblicata da Pietro Galeoto (@pietrogaleoto) in data:

#Prova ferie OK!

Raduni internazionali per Raffaella Carrà

Dal 2007 al 2011 ho avuto l’onore di collaborare con lo staff di una delle più grandi artiste italiane, conosciute in tutto il mondo: Raffaella Carrà

raffaella carrà story

Ho curato la comunicazione e l’ufficio stampa dei Raduni organizzati dal fan club internazionale di Raffaella Carrà, dando ad ognuno dei raduni un colore e un’atmosfera riconducibili a Raffaella Carrà. L’azione dell’ufficio stampa ha portato, oltre ad essere presenti sulla stampa nazionale, anche ai collegamenti con la trasmissione “Quelli che il Calcio”, allora condotta da Simona Ventura, e con “La posta del cuore”, rubrica condotta da Barbara Palombelli all’interno del TG5. Gli eventi hanno visto sfilare ospiti e partecipanti da tutto il mondo.

Materiale della comunicazione: Logo, Gadget (spillette, t-shirt e cartolina commemorativa), ufficio stampa.

 

loghi raduno raffaella carrà
cartoline commemorative raduno Raffaella Carrà.

 

raffaella carrà loghi raduno
loghi raduno 2010 e 2011

 

raffaella carrà creazione di Pietro Galeoto
t-schirt 3° raduno Raffaella Carrà fans

 

Collegamento con Quelli che il Calcio

Alcune immagini inedite

La Web TV del Quanta Club

Intervista a Pietro Galeoto tratta da “Quanta Club Magazine house organ del Quanta Club


È nato un nuovo canale su YouTube dedicato al Tennis Club di via Assietta

pietro_galeoto_intervista
COMMUNICATION MANAGER Pietro Galeoto ha lavorato per TV e testate nazionali, insegnato comunicazione alla Lumsa di Roma, da 5 anni è in Quanta.

Pietro Galeoto da quattro anni è il responsabile della comunicazione del Gruppo Quanta e quindi anche di tutto ciò che il Quanta Club deve comunicare. Da dicembre è nato un nuovo canale su YouTube dedicato al Tennis Club di via Assietta. Ne abbiamo parlato con lui per capire come questo strumento sarà utile per raccontare le varie iniziative che il Club organizza.

Quanta Club sempre più social. È nato un canale su Youtube, da cosa scaturisce questa necessità?


“Non è proprio una necessità, direi che è più uno strumento utile che ci aiuterà a gestire e organizzare i nostri contenuti video”.

I video appaiono sempre più spesso nella comunicazione del Quanta Club, come mai?


“Il video è uno strumento sempre più diffuso sul web, ci adeguiamo quindi a quelle che sono le tendenze e la direzione che la comunicazione sta prendendo. Oggi gli utenti consultano quasi sempre siti e social da supporti mobili, che hanno appunto la caratteristica di essere trasportabili, di muoversi con chi li consulta. Spesso i vari contenuti si visualizzano durante i tragitti che ci conducono a lavoro o nei momenti di relax, ad esempio nelle pause caffè al bar, gesti che entrano nella nostra quotidianità. Avete mai provato a leggere un testo lungo su uno smartphone? Bene, con un video si possono dire in due minuti molte più cose e con l’ausilio della grafica si dà più forza ai contenuti. Il video oggi è sicuramente lo strumento più efficace e adeguato alle abitudini degli utenti. Abbiamo iniziato questa estate filmando le attività dei bambini che frequentavano i nostri Camp e che raccontavano le loro attività esibendosi divertiti davanti alla telecamera. Tutti i venerdì pomeriggio durante una festa, mostravamo questi riassunti ai loro genitori, un successo che poi ci ha portato a realizzare un DVD con il racconto di tutta l’estate. Poi è stata la volta dei grandi eventi legati al fitness e in parti- colare allo Zumba, le piccole clip che postavamo su Facebook avevano dei picchi di visualizzazioni, incredibili. Da qui nasce l’esigenza di organizzare tutti i video su un canale YouTube, che ci consenta di gestirli poi al meglio su tutti gli altri social”.

Quindi parliamo di video professionali non semplici registrazioni, come quelle che può fare chiunque…


“Sui social si racconta la realtà, contenuti troppo elaborati possono distrarre l’attenzione diventando promozione e non più storytelling. Ci sforziamo comunque di creare prodotti sempre più professionali. Dopotutto il mio know-how proviene anche dalla tv, prima di impegnarmi in Quanta lavoravo per la redazione di una trasmissione Mediaset. E molto prima facevo delle sperimentazioni con video sul web, ancora prima che nascesse YouTube. L’obiettivo è comunque quello di investire in strumenti per la post produzione e formazione per lo staff dell’ufficio comunicazione, per essere sempre più autonomi nel creare prodotti di qualità, senza però rinunciare ogni tanto a puntare la telecamera del cellulare sulle attività in corso per catturare un momento di quotidiana realtà”.

Su YouTube è possibile anche gestire dirette streaming. Avete già fatto qualcosa?


“Certo. Abbiamo fatto di necessità virtù. La Rai che un tempo dedicava alcune dirette all’hockey in line, oggi sta ‘riducendo all’osso’ i suoi palinsesti sportivi, ci auguriamo che almeno nelle fasi finali ci diano il giusto spazio. Noi comunque non ci siamo persi d’animo e abbiamo organizzato delle dirette streaming sin da subito, in modo sperimentale, e oggi con il canale dedicato abbiamo messo a sistema un progetto che ci consente di gestire tutte le partite che l’HC Milano Quanta gioca in casa, anche se vederle dal vivo è molto più entusiasmante.

È un sistema che utilizziamo anche per gli eventi che il Gruppo Quanta organizza qui nelle nostre sale convention. E non solo, presto diventerà un servi- zio che offriremo a tutte quelle aziende che organizzano qui eventi promozionali o istituzionali. I video sono poi archiviati sul nostro canale e possono essere integrati e condivisi sui media dell’azienda ospite”.

Finisce l’anno si fanno i consueti bilanci ma anche progetti, dopo il canale YouTube cosa bolle in pentola?


“Noi non ci fermiamo mai, fare impresa vuol dire crescere e la comunicazione è chiaramente uno degli strumenti che può aiutare questa crescita. Un paio di anni fa lanciammo il ‘Tg lavoro’ e oggi sono online centinaia di video annunci con offerte legate ai territori e ai settori nei quali operiamo che par- lano quindi di noi e delle nostre divisioni Moda, Energie, ICT…

Oggi stiamo lavorando per dei nuovi siti web per il Gruppo, molto più essenziali che con l’utilizzo di video racconteranno il Gruppo e spiegheranno i nostri servizi. Ma il progetto più divertente e innovativo è proprio legato al Quanta Club”.

Cioè?

“È un esperimento, ancora in fase di ‘concepimento’: vorrei realizzare una miniserie che ha come location il Quanta Club. Una sorta di sitcom da raccontare in pillole, sui nostri social. Un progetto che mi diverte chiamare ‘sitcomtelling’, costruendo storie divertenti intorno allo sport, alla vita dei nostri ragazzi, dei nostri soci… usando l’ironia e magari prendendoci un po’ in giro. Per ora sono solo idee che rimbalzano nella mente tra un’impellenza e un’altra e che appena potrò metterò su carta per costruire una sceneggiatura. I social funzionano sempre più quando vengono utilizzati in modo innovativo e sperimentale e le idee non ci mancano”.

L’appuntamento è quindi su YouTube, il canale si chiama Quanta Club Web Tv e non è detto che non vediate voi stessi o qualcuno che conoscete impegnato in un divertente sketch.