Linkedin: +50.000 follower senza spendere 1€

linkedin

Vi racconto la storia degli oltre 50.000 follower di Linkedin sulla company page di Quanta

LinkedIn Story

Era il novembre del 2011 quando presi in mano la company page di LinkedIn che contava meno di 1.000 follower. Era la primavera del 2012 quando un paio di account di LinkedIn vennero a trovarci in azienda. Ero con la responsabile dell’ufficio acquisti e un collega che in quel periodo si occupava di valutare gli strumenti per il recruiting. Ricordo che gli “uomini di LinkedIn” non avevano ancora una sede a Milano. Ci parlarono dei loro prodotti e analizzarono la nostra company page. Restai colpito dalla loro espressione di stupore nel notare che in pochi mesi i follower erano quadruplicati.

Da allora la pagina non ha mai smesso di crescere, da qualche giorno abbiamo con piacere superato i 50.000 follower. Oltre 50.000 utenti di valore in linea con le nostre specializzazioni.

Riflessioni

È un buon risultato? Facciamo una piccola analisi della concorrenza su due diversi competitor, attraverso dati oggettivi.

Giudicate voi:

1° Esempio > Competitor che ha lo stesso numero di dipendenti di Quanta e che è sul mercato dallo stesso periodo: il rapporto è 50.000 vs 5.000.

2° Esempio > Gruppo che spende almeno 100 volte il nostro budget in comunicazione (facendo anche campagne sui social, oltre che in TV) e che è circa 20 volte più grande di Quanta: il rapporto è 50.000 vs 200.000.

Non male, direi.

Non solo numeri

Andiamo ora ad analizzare qualche dato qualitativo, e non solo quantitativo. Il nostro piano editoriale è abbastanza semplice. Parliamo dei nostri progetti, servizi, eventi (pochi quest’anno), ma principalmente postiamo offerte di lavoro. Le conversioni che ci occorre ottenere sono ovviamente candidature di qualità, quindi click sui post che vanno ad interagire con un’apposita area sul web che si interfaccia con i nostri sistemi. Un’area un po’ avulsa alle regole della SEO e quindi difficilmente accessibile in altro modo se non con un link. Ovviamente non posso divulgare dati statistici, ma vi assicuro che non possiamo lamentarci. 😉

Crescita Organica

Una crescita organica, frutto di un’attenta analisi, di contenuti di qualità: foto, link e soprattutto video. Facendo attenzione ad utilizzare nei testi parole chiave, proprio come se stessimo scrivendo un articolo per il nostro sito web. Lavoro che stiamo man mano affinando. Badate, Quanta non ha uno staff dedicato ai social, tutto il lavoro di content e analisi è affidato a me e soprattutto a Marco. Marco è un prezioso collaboratore che si occupa di seguire il piano editoriale producendo tutto il materiale da postare, in costante contatto con la rete. Sia io che Marco ci occupiamo di tutta la comunicazione del Gruppo che riguarda l’area lavoro e formazione, di cui i social sono una parte.

I target

Ora, questo non lo dico per lodarmi da soli, ma per sottolineare che la gestione dei social di un’azienda è una questione molto delicata. Mi spiego meglio: la gestione dei social è il modo con il quale l’azienda parla e interagisce con i propri clienti. E nel nostro caso abbiamo 2 tipologie di interlocutori: i candidati e gli HR manager. HR delle aziende clienti, che sicuramente andranno a “scontrarsi” con le nostre attività su Linkedin, prima di contattarci. Teniamo inoltre conto che sono tanti i pregiudizi sulle Agenzie per il Lavoro e non sono pochi gli attacchi che spesso subiamo sulla pagina. Attacchi ai quali bisogna rispondere tempestivamente e nel modo più appropriato, citando dati e risultati. Io ad esempio vivo sui social, controllo costantemente le notifiche e cerco di “battere il ferro fin che è caldo” cercando di interagire subito.

Aziende fatte di persone reali

Fondamentale è firmare le risposte (in modo da interagire tra persone), coinvolgendo quindi gli utenti con risposte opportune e contestuali. Per questo è difficile esternalizzare questo servizio. Se si deve dare voce all’azienda è necessario esserne parte e soprattutto non è un lavoro da poter svolgere dalle 9 alle 18, dal lunedì al venerdì, almeno se si vogliono ottenere i nostri risultati.

Condivisione

Una gran mano allo sviluppo della pagina la danno i colleghi, ognuno coerentemente con la propria area di sviluppo, condividono i post, facendo arrivare così i contenuti al proprio network. Stiamo sempre più lavorando per un sempre maggiore coinvolgimento di tutti i colleghi, perché siano brand ambassador di Quanta.

Che valore ha?

Certo, ci sono anche delle campagne a pagamento per acquistare follower: i prezzi vanno dai 2.5 ai 4 euro per nuovo utente. Insomma con circa 200.000 euro si possono ottenere gli stessi risultati. Bisogna poi però capire se un follower acquistato ha la stessa interazione con i contenuti della pagina di un follower che ha scelto spontaneamente di seguire una company page. Questo comunque non è un problema di Quanta, sarà molto probabilmente un problema che riguarda l’agenzia del secondo esempio 😉

Quanta: i miei primi 5 anni

5 anni in Quanta Pietro Galeoto

L’11 novembre del 2011 ho iniziato il mio percorso in Quanta, l’agenzia per il lavoro altamente specializzata, presente in diversi Paesi, che si occupa anche di formazione. A Milano, inoltre, il Gruppo è proprietario di una struttura polisportiva. Il mio compito consiste nel promuovere tutti i servizi dell’agenzia, dell’area formazione e dello sport. Prima del mio arrivo la società si avvaleva di collaboratori soggetti a turnover annuale.

Oggi gestisco, vari fornitori esterni e soprattutto 2 risorse interne straordinarie che ho contribuito a formare, affidando loro, giorno dopo giorno, compiti sempre più importanti che hanno portato a termine in modo straordinario con intraprendenza e impegno:

  • Marco Cattelan, che si occupa dell’area lavoro;
  • Cristina Lupi, che gestisce l’area sport.

Ricopro questo ruolo da cinque anni, nei quali ho rinnovato l’immagine del Gruppo attraverso il restyling dei siti web e lo sviluppo di tutta l’area social, che non era prima del mio arrivo gestita. Ho proposto e realizzato progetti innovativi a costo zero e cicli di eventi tematici.

È tempo dunque di bilanci, ecco alcuni obiettivi raggiunti in questi anni:

1) Social area Quanta Lavoro

Linkedin: la pagina era stata creata 2 anni prima del mio arrivo. All’epoca contava meno di 1.000 follower. Oggi ha superato i 50.000. Senza alcun investimento pubblicitario (che ricordo avrebbe un prezzo dai 2.5 ai 4 euro per nuovo follower). Crescita esponenziale e post che contano decine di condivisioni, lunghe discussioni e ottime conversioni. Su facebook da 200 a 6.000 follower.

Abbiamo avviato, inoltre, da un paio di anni un canale YouTube, ideando un format mensile di video-annunci: Il TG LAVORO. I video autoprodotti vengono postati ogni mese su tutte le piattaforme social e raggiungono decine di miglia di utenti, con conversioni molto interessanti… Oggi si è trasformato in una rubrica di approfondimento.

2) Social area Quanta Sport 

Due pagine facebook. Una dedicata al circolo sportivo di Milano, il Quanta Club (vai alla pagina), l’altra dedicata alla squadra HC Milano Quanta (hockey in-line, vai alla pagina facebook ) – partite da zero, senza alcuna sponsorizzazione sono arrivate a circa 3.000 e a oltre 1.200 utenti, rispettivamente. Anche per l’area sport è stato creato un canale YouTube e un format giornalistico, OVERTIME. Si tratta di un settimanale sull’Hockey inline e sul Milano Quanta, attuale campione d’Italia. Un progetto nato in casa Quanta e gestito interamente in casa. I video hanno una media di 20.000 utenti raggiunti sui canali social. Gestiamo inoltre le dirette streaming delle partite in casa, tutto in modo autonomo (ideazione e scrittura del programma, interviste, riprese, collegamenti) con risorse interne.

3) Ufficio stampa

Coordino un ufficio stampa esterno per l’area lavoro, mentre la parte sportiva da quest’anno è completamente gestita in casa attraverso relazioni con i maggiori attori del panorama hockeystico e sportivo in generale.

La presenza su giornali e portali specializzati è cresciuta in via esponenziale negli anni tanto che oggi abbiamo una presenza costante sulla stampa nazionale, come si evince dalle rassegne stampa online sui siti del Gruppo

Link:  Lavoro,  Hockey in line 

4) House Organ Gruppo Quanta 

Rivoluzionato anche l’House Organ del Club, (13.000 copie) che oggi si chiama Quanta Club Magazine con un’immagine tutta nuova e la direzione di Paolo Bonanni, già direttore di Max, GQ, Capital…

Anche questo scritto e impaginato interamente “in casa”.

E presto sarà anche accompagnato da una newsletter mensile.

5) Eventi Quanta 

Negli anni mi è stato affidato il compito di sviluppare eventi tematici che in molti casi ho organizzato in toto e per i quali ho comunque gestito la comunicazione…

Questi solo alcuni dei tanti traguardi e progetti affrontati e soprattutto tanti soldi risparmiati per la mia azienda se avesse dovuto esternalizzare il servizio… 

TG Lavoro – il nuovo modo di proporre le offerte di lavoro

TG Lavoro Galeoto

Il Tg Lavoro è un format che ho ideato per il Gruppo Quanta, azienda nella quale dirigevo l’ufficio comunicazione.

TG IN COSA CONSISTE

Nel canale Youtube di Quanta si inseriscono periodicamente offerte dettagliate raccolte in brevi filmati tematici (Moda, ICT, Automotive…), sono i TG LAVORO.

Nel TG ci ‘mettiamo la faccia’, infatti è strutturato come un vero e proprio videogiornale, condotto da un anchorman (un collega) che annuncia offerte di lavoro. Attraverso le offerte quali Quanta ‘parla’ con te, informandoti su tutte le possibilità di carriera nazionali e internazionali. Con i codici di riferimento è possibile  accedere a tutti i dettagli dell’offerta sul sito di Quanta.

 

La Web TV Quanta Club

Intervista a Pietro Galeoto tratta da “Quanta Club Magazine house organ del Quanta Club  dicembre 2015


È nato un nuovo canale su YouTube dedicato al Tennis Club di via Assietta

Pietro Galeoto da quattro anni è il responsabile della comunicazione del Gruppo Quanta e quindi anche di tutto ciò che il Quanta Club deve comunicare. Da dicembre è nato un nuovo canale su YouTube dedicato al Tennis Club di via Assietta. Ne abbiamo parlato con lui per capire come questo strumento sarà utile per raccontare le varie iniziative che il Club organizza.

web tv Quanta Club pietro galeoto intervista
COMMUNICATION MANAGER Pietro Galeoto ha lavorato per TV e testate nazionali, insegnato comunicazione alla Lumsa di Roma, da 5 anni è in Quanta.

Quanta Club sempre più social. È nato un canale su Youtube, da cosa scaturisce questa necessità?


“Non è proprio una necessità, direi che è più uno strumento utile che ci aiuterà a gestire e organizzare i nostri contenuti video”.

I video appaiono sempre più spesso nella comunicazione del Quanta Club, come mai?


“Il video è uno strumento sempre più diffuso sul web, ci adeguiamo quindi a quelle che sono le tendenze e la direzione che la comunicazione sta prendendo. Oggi gli utenti consultano quasi sempre siti e social da supporti mobili, che hanno appunto la caratteristica di essere trasportabili, di muoversi con chi li consulta. Spesso i vari contenuti si visualizzano durante i tragitti che ci conducono a lavoro o nei momenti di relax, ad esempio nelle pause caffè al bar, gesti che entrano nella nostra quotidianità. Avete mai provato a leggere un testo lungo su uno smartphone? Bene, con un video si possono dire in due minuti molte più cose e con l’ausilio della grafica si dà più forza ai contenuti. Il video oggi è sicuramente lo strumento più efficace e adeguato alle abitudini degli utenti.

Quanto è iniziato il progetto web tv Quanta Club?

Abbiamo iniziato questa estate filmando le attività dei bambini che frequentavano i nostri Camp e che raccontavano le loro attività esibendosi divertiti davanti alla telecamera. Tutti i venerdì pomeriggio durante una festa, mostravamo questi riassunti ai loro genitori, un successo che poi ci ha portato a realizzare un DVD con il racconto di tutta l’estate. Poi è stata la volta dei grandi eventi legati al fitness e in parti- colare allo Zumba, le piccole clip che postavamo su Facebook avevano dei picchi di visualizzazioni, incredibili. Da qui nasce l’esigenza di organizzare tutti i video su un canale YouTube, che ci consenta di gestirli poi al meglio su tutti gli altri social”.

Quindi parliamo di video professionali non semplici registrazioni, come quelle che può fare chiunque…


“Sui social si racconta la realtà, contenuti troppo elaborati possono distrarre l’attenzione diventando promozione e non più storytelling. Ci sforziamo comunque di creare prodotti sempre più professionali. Dopotutto il mio know-how proviene anche dalla tv, prima di impegnarmi in Quanta lavoravo per la redazione di una trasmissione Mediaset. E molto prima facevo delle sperimentazioni con video sul web, ancora prima che nascesse YouTube. L’obiettivo è comunque quello di investire in strumenti per la post produzione e formazione per lo staff dell’ufficio comunicazione, per essere sempre più autonomi nel creare prodotti di qualità, senza però rinunciare ogni tanto a puntare la telecamera del cellulare sulle attività in corso per catturare un momento di quotidiana realtà”.

Su YouTube è possibile anche gestire dirette streaming. Avete già fatto qualcosa?


“Certo. Abbiamo fatto di necessità virtù. La Rai che un tempo dedicava alcune dirette all’hockey in line, oggi sta ‘riducendo all’osso’ i suoi palinsesti sportivi, ci auguriamo che almeno nelle fasi finali ci diano il giusto spazio. Noi comunque non ci siamo persi d’animo e abbiamo organizzato delle dirette streaming sin da subito, in modo sperimentale, e oggi con il canale dedicato abbiamo messo a sistema un progetto che ci consente di gestire tutte le partite che l’HC Milano Quanta gioca in casa, anche se vederle dal vivo è molto più entusiasmante”.

È un sistema che utilizziamo anche per gli eventi che il Gruppo Quanta organizza qui nelle nostre sale convention. E non solo, presto diventerà un servizio che offriremo a tutte quelle aziende che organizzano qui eventi promozionali o istituzionali. I video sono poi archiviati sul nostro canale e possono essere integrati e condivisi sui media dell’azienda ospite”.

Finisce l’anno si fanno i consueti bilanci ma anche progetti, dopo il canale YouTube cosa bolle in pentola?


“Noi non ci fermiamo mai, fare impresa vuol dire crescere e la comunicazione è chiaramente uno degli strumenti che può aiutare questa crescita. Un paio di anni fa lanciammo il ‘Tg lavoro’ e oggi sono online centinaia di video annunci con offerte legate ai territori e ai settori nei quali operiamo che par- lano quindi di noi e delle nostre divisioni Moda, Energie, ICT…

Oggi stiamo lavorando per dei nuovi siti web per il Gruppo, molto più essenziali che con l’utilizzo di video racconteranno il Gruppo e spiegheranno i nostri servizi. Ma il progetto più divertente e innovativo è proprio legato al Quanta Club”.

Cioè?

“È un esperimento, ancora in fase di ‘concepimento’: vorrei realizzare una miniserie che ha come location il Quanta Club. Una sorta di sitcom da raccontare in pillole, sui nostri social. Un progetto che mi diverte chiamare ‘sitcomtelling’, costruendo storie divertenti intorno allo sport, alla vita dei nostri ragazzi, dei nostri soci… usando l’ironia e magari prendendoci un po’ in giro. Per ora sono solo idee che rimbalzano nella mente tra un’impellenza e un’altra e che appena potrò metterò su carta per costruire una sceneggiatura. I social funzionano sempre più quando vengono utilizzati in modo innovativo e sperimentale e le idee non ci mancano”.

L’appuntamento è quindi su YouTube, il canale si chiama Web Tv Quanta Club  e non è detto che non vediate voi stessi o qualcuno che conoscete impegnato in un divertente sketch.

Italbalcanica

Italbalcanica il made in Italy raccontato all’EST

Italbalcanica è un distributore per i prodotti Mass Market, specializzato nel lancio e distribuzione di prodotti italiani sui mercati dei Balcani.

Per loro ho curato due prodotti, ideando nomelogo e progettando poi il packaging: succhi Buono nella versione pesca e uva e il latte Bontalat. Parole e atmosfere che raccontano l’Italia e la sua genuinità. Il il logo “buono” i colori della nostra bandiera e per Bontalat una tipica bellezza meridionale.

Nell’immagine in basso è possibile vedere i prodotti in questione:

Italbalcanica. succhi di frutta in lattina BUONO e latte BONTALAT
succhi di frutta in lattina BUONO e latte BONTALAT 

Market leader in:

Albania, Kosovo, Macedonia, Montenegro, Grecia

Distribuiscono inoltre in:

Serbia, Bosnia, Turchia

vai al sito

Regione Puglia

regione puglia galeoto

Regione Puglia:

Per la Regione Puglia nel 2005  in occasione di una Fiera internazionale in Svizzera, nel Cantone Tedesco curai il depliant in due lingue e gli allestimenti dello stand

Nel 2006  fu la volta di Metrosalento progetto per i trasporti regionali, nuova immagine: logo e allestimento sala conferenza stampa

Agenzia committente GuiTar

regione_puglia_galeoto

Provincia di Lecce SALENTOINBUS

salento_in-bus

1999 – SalentoInBus Progettazione logo e ideazione nome.

Servizio di trasporti estivo della Provincia di Lecce.

 


 

salento_inbus_libretto2005 – Creazione della nuova immagine del servizio SalentoInBus.

Visual: Un allegro gruppo di giovani e “colorato” da fasce multicolore che fanno riferimento alle linee del servizio.
Slogan: “SalentoInBus, colora le tue vacanze”.
Elementi della comunicazione: Totem, opuscolo informativo, volantini e locandine.

 

 

 

 

Donnavventura

Donnavventura

Il 2011 è stato l’anno di MEDIASET e di DONNAVVENTURA vedere il mio lavoro in onda tutte le domeniche su Rete 4 e sui portali Mediaset è stata un’emozione indimenticabile.

LA MIA COLLABORAZIONE

Mi sono occupato della progettazione grafica di tutti gli elementi della spedizione:
• Allestimento delle jeep
• Gadgettistica utilizzata dalle protagoniste
• Materiale legato alle sponsorizzazioni
• Supporto al montaggio video delle puntate in onda su Rete 4 e le pillole sui siti Mediaset
• Editing materiale fotografico

Ho collaborato inoltre al successo dei canali social.

Dalla collaborazione è anche nato  un  libro fotografico

 

jeep_donnavventura

donnavventura speciale mamme logo mammavventura

Mammavventura lo speciale di donnavventura

logo_flag_donnavventura

 

La storia di Donnavventura

il programma è in onda attualmente ogni domenica su rete 4 e in replica sulla 5 canali mediaset ma è in tv sin dagli anni 80 le primissime edizioni andavano in onda in RAI. Le protagoniste si sono alternate e hanno viaggiato in tutto il mondo. La trasmissione è un’ottima vetrina per tanti sponsor legati al mondo femminile,  all’avventura e alla natura. Tra tutti Alviero Martini che ha creato una linea dedicata alla trasmissione.  La sigla è da anni Over the Rainbow di Israel Kamakawiwo’ole

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